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Davide Van De Sfroos
Davide Bernasconi – nato a Monza (Mi) l’11/05/1965 – è cresciuto a Mezzegra, nel “cuore” del lago di Como: un posto bellissimo, cantato da poeti e scrittori. Un posto di tradizioni secolari, ma è anche un posto irrimediabilmente stretto per chi guarda ad orizzonti più ampi. Quasi tutte le sue canzoni fanno capo al lago, al suo spirito profondo, ai suoi lati sporchi e puliti, alle sue luci ad alle ombre, ruotando attraverso tutti i paesi rivieraschi… senza mai però perdere d’occhio la Città, che fa sempre parte di tutte le spedizioni, le mitologie, le esagerazioni in generale. La maggior parte dei testi è pensata, scritta e cantata in dialetto tremezzino (o laghée): una lingua più che un dialetto, resa ancor più realistica e forte da storie (e personaggi - spessissimo dei veri outsider) che, anche se scomode, sono assolutamente poetiche. Il suo percorso musicale parte da lontano. Dopo un’esperienza solista, forma un nucleo di musicisti con cui dà vita ai De Sfroos (Di frodo - primi anni ’90). Con mezzi artigianali, viene pubblicata un’audiocassetta live intitolata “Viif”.
Con l’uscita del cd “Manicomi” (1995) c’è la consacrazione a livello provinciale: “La Curiera” è un autentico tormentone. Dopo una pausa di riflessione, all’inizio del 1997 dà alle stampe – per le edizoni Edlin - il libro di poesie “Perdonato dalle lucertole”.
Di seguito riapproda anche sulle scene musicali dove si ripresenta in veste solista (voce e chitarra), pur sostenuto da quella che, con qualche periodica modifica, sarà la sempre più qualitativa Davide Van De Sfroos Band. Nel 1999 realizza il cd “Breva & Tivan”, un’opera matura e qualitativamente elevata. Sempre nel 1999 gli viene assegnato, a Sanremo, il Premio Tenco, in qualità di “Miglior autore emergente”. Quasi contemporaneamente viene pubblicato il mini-cd, “Per una poma”, una mini-opera in tre canzoni, in cui vengono affrontati in tono scanzonato altrettanti temi biblici, la vicenda di Adamo ed Eva, quella di Caino e Abele e il Diluvio Universale. Nel 2000 viene riportato alla luce un progetto da tempo dimenticato nei cassetti, il “Capitan Slaff”: una favola ambientata in un tempo mitico sul lago. Nell’ottobre del 2001 pubblica, dal titolo, significativo, “…E Semm partii”. L’album entra subito in classifica e registra un successo clamoroso infatti, dopo aver venduto 50.000 copie (disco d’oro), nell’ ottobre 2002, riceve la Targa Tenco 2002 come migliore album in dialetto. Nel gennaio del 2003, esce “Laiv”, come preannuncia la “storpiatura inglese”, un disco quasi interamente registrato dal vivo. Un doppio Cd con 24 brani, in cui ci sono registrazioni “live” di “…E Semm partii”, di Breva & Tivan alcuni brani tratti da Manicomi (il primo, ormai introvabile CD di Davide), 2 inediti che Van De Sfroos propone spesso dal vivo e 2 inediti registrati in studio appositamente per questo nuovo disco. L’album sancisce l’esplosione di Davide a livello nazionale, vendendo 35.000 copie in quasi tre settimane di vendita e arrivando a conquistare anch’esso da li a poco il disco d’oro. Anno “importante ed appassionante” il 2005. Il 25 febbraio esce “Akuaduulza” , l’ultimo album di inediti (quattordici brani), che registra un ampio consenso di pubblico e critica, raggiungendo l’ennesimo successo di vendite. Tutte le storie raccontate hanno come comun denominatore la riva del lago, bagnata da quell’acqua dolce che dà il titolo all’album. L’“Akuaduulza Tour” fa tappa nei più importanti Festival d’Europa tra i quali “Pistoia Blues”, “Folkest”, “Rapperswille Jazz & Blues Fest”, “La Notte della Taranta”. Numerosi i concerti in Europa come Madrid, Bruxelles, Berlino, Slovenia e Croazia. Il 3 settembre, su Rai2 va in onda “Nashville – provincia di Como”, un film documentario Sasha Film (regia di Giovanni Ribet) in cui Davide interpreta se stesso mentre Maria Monsè è una giornalista che arriva sul Lario per incontrarlo. Il 23 novembre debutta in libreria “Il mio nome è Herbert Fanucci” (ed. Bompiani), un romanzo “on the road” cui la Tremezzina e il Centro lago fanno da scenografia, che in poco meno di un mese vende 20 mila copie.
Nella prima metà del 2006 le esibizioni al “Marriot Hall Center” di New York e successivamente al prestigioso “French Quarter Festival” di New Orleans.
Nel febbraio 2008 esce “Pica”, a tre anni da “Akuaduulza” il cantautore lombardo presenta un nuovo album composto da 15 brani, 3 dei quali con testo in italiano e ritornello in dialetto laghée. E’ l’album della consacrazione definitiva, alla prima settimana di vendita si colloca subito al 4° posto della classifica FIMI-NIELSEN e la critica ne è entusiasta. Il disco resta in classifica per più di 13 settimane.
Dopo il grande successo del nuovo album, Davide Van De Sfroos il 19 aprile 2008 si esibisce per la prima volta al Datchforum di Assago (MI), l’arena è “sold out” e Davide si trova di fronte a più di 11.000 persone venute da ogni parte d’Italia per ascoltarlo.